L A   B A B E L E    D E L
L E V A N T E

Art. nr. 1 - L'eredità di Al Husayn
(tratto da Al-Ahram INTERNATIONAL - 8 febbraio 1999)

Traduzione letterale

Al-Husayn ha lasciato una pesante eredità:
sarà mantenuta?
di Ibrahim Nafi'

Con il trapasso del re Husayn all'aldilà la grande Casa araba avrà sentito la mancanza di uno dei suoi saggi, una delle persone dotate di discernimento che hanno guidato la lotta araba per quasi un intero mezzo secolo durante il quale la Nazione Araba ha affrontato eventi colossali sia al suo interno che all'esterno. Essi però, con la saggezza, la perspicacia, la guerra e la pace, non hanno permesso a questi avvenimenti di spuntarla sulla esistenza della Nazione, o di spazzare via gli sforzi di un progetto indirizzato all'unità, allo sviluppo e al progresso.
Durante il suo singolare percorso politico ebbe divergenze con molti Arabi e molti Arabi ebbero divergenze con lui. Così pure si accordò con molti e molti furono d'accordo con lui. Spesso furono sostituite relazioni e cambiate alleanze ma egli rimase in tutte queste circostanze oggetto di apprezzamento, ammirazione e rispetto da parte di tutti gli ambienti arabi i quali convergono su quanto segue:

* La natura democratica delle politiche del re Husayn sia all'interno che all'estero: egli non ha seguito altro che metodi di dialogo e di persuasione, credendo nel diritto di tutti in modo tale che ottenessero i propri appagamenti e le proprie posizioni indipendenti sia che fossero d'accordo con lui o fossero in disaccordo.

* L'originalità dell'orientamento arabo del re Husayn era di arabicità pura teso a perseguire la solidarietà araba perfino nei momenti storici più delicati attraverso i quali si muoveva il tracciato popolare arabo in contrasto strutturale con i vantaggi regionali del suo Paese.

* La completa apertura davanti al concetto di evoluzione contemporanea in tutti i campi esistenziali e la sua sensibilità istintiva secondo la quale la Giordania, e tutti gli Arabi, devono rafforzare le loro attitudini nell'impossessarsi delle moderne innovazioni se vogliono avere un posto sulla carta del futuro.

* La profonda percezione del movimento delle relazioni internazionali e degli equilibri di forza internazionali e regionali e, nel suo intimo, il conflitto arabo-israeliano con le sue trasformazioni e le sue reciproche provocazioni, soprattutto dato che la Giordania è il Paese che possiede i confini arabi più estesi con Israele e la metà della sua popolazione discende da origini palestinesi con legami affettivi nonché umani con i Palestinesi della sponda occidentale del Giordano.

* La creazione di un ruolo politico per la Giordania sia regionale che internazionale nonostante la limitatezza della sua estensione che non oltrepassa gli 89 mila chilometri e la limitatezza della sua popolazione che si avvicina ai 5 milioni di persone. (....)

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