Segni riaffioranti
di Antonio RIA
Queste immagini risalgono a un mio viaggio in Marocco
del 1983,
nella valle del Draa, alla ricerca di segni, segni riafforanti, nella cultura e nella
natura.
Alla scoperta di una civiltà, quella berbera, altera
e autonoma,
e della sua scrittura che è come sommersa, ma che ogni tanto riemerge, attraverso vari
segni.
Come un fiume sommerso, come il Draa, appunto, che scorre sotterraneo.
| Antonio Ria, nato ad Alezio (Lecce) nel
1945, vive a Milano dal 1980. Laureato in Filosofia e in Teologia, ha iniziato
ventanni fa una ricerca etno-fotografica che, prendendo lavvio dal mondo delle
tradizioni popolari, si è via via spostata verso una fotografia di indagine sociale e di
reportage. La sua attività di fotografo free-lance è accompagnata dal lavoro
giornalistico e di critica. Ha anche insegnato per molti anni (recentemente come
professore a contratto allUniversità Statale di Milano) ed è stato caporedattore
di "Fotopratica". Attualmente è redattore della Radio Svizzera Italiana e
collaboratore di varie testate italiane e straniere, fra cui "Corriere del
Ticino", "Linea dombra" e "Photo". In varie città italiane e in Svizzera, Francia, Inghilterra, Jugoslavia ha tenuto diverse mostre fotografiche personali, fra cui "Feste religiose degli italo-americani a New York", "Il volo dellanima: ricerca iconica nellimmaginario dellAmerica puritana", "Il rito del serpente a Cefalonia", "Lemigrazione della memoria: storie di Italiani in Inghilterra", "Gli stemmi di Hvar", "Case in bianco e nero: ricerca estetica nel West Midland inglese", "Il lavoro è una seconda patria: Italiani a Manchester", "Il cammino della Passione: il Venerdì Santo a Corleone", "Nella tribù dei poeti", "Alto Malcantone: ritratti". Ha partecipato a varie mostre collettive, come "Obiettivo Puebla"(Messico), "LItalia fuori dallItalia: immagini di emigrazione"(Roma), "25 anni del Diaframma"(Milano), "Passaggi in camera"(Massa), "Fotografi italiani: diario immaginario di Lanfranco Colombo"(Bergamo). Ha anche pubblicato libri fotografici, fra cui L a treccia di Tatiana, con testi di Lalla Romano (Einaudi, 1986), Italians in Manchester (Musumeci, 1990) e Poesia diretta, con testi di Franco Beltrametti (Mazzotta, 1992). Presso Einaudi, ha curato i volumi Lalla Romano pittrice (1993), Lalla Romano. Disegni (1994) e Lalla Romano. Lesercizio della pittura (1995), con relative mostre; è anche curatore del volume Intorno a Lalla Romano. Saggi critici e testimonianze (Mondadori, 1996) |
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