Vermondo
Brugnatelli è ricercatore di linguistica preso lUniversità di Udine, è padre di
un ragazzo ed ha sette fratelli consanguinei e tanti fratelli berberi nel mondo. E
il presidente ed uno dei fondatori dellAssociazione Culturale Berbera di Milano.
Inauguriamo il bollettino dellAssociazione con unintervista al suo presidente.
A.T. Come è nato il suo interesse per la cultura berbera?E iniziato tutto
nel 1979 alluniversità di Milano quando ho incontrato uno studente berbero-algerino
(Abder Yefsah) che cercava dei libri in berbero (tamazight). Mi ha parlato della
cultura berbera e mi sono interessato a questa lingua. Per qualche tempo ho studiato con
lui il Cabilo (il parlare berbero della sua regione) poi lui è tornato in Algeria e ho
continuato a studiare da solo anche se allinizio non è stato semplice, perché a
Milano mancavano del tutto libri sul berbero.
A.T. Come è nata lidea di fondare unAssociazione Culturale Berbera in
Italia?
Dopo la partenza del mio amico Abder, quando le mie conoscenze di Berbero sono
state sufficienti, ho iniziato a tenere dei corsi di introduzione per gli Italiani e
diversi studenti si sono appassionati alla lingua e alla cultura berbera. Nel frattempo,
in varie occasioni (concerti musicali berberi di Idir, Chérifa, Fatima Tabaamrant; il
festival del cinema africano
) ho avuto modo di conoscere dei Berberi emigrati a
Milano e così, tra tutti, abbiamo deciso di fondare unAssociazione Culturale
Berbera in Italia.
A.T. La fondazione di un "A.C.B.I." ha uno scopo particolare?
Preservare la lingua e la cultura dei Berberi e farle conoscere un po anche agli
Italiani.
A.T. Da un punto di vista linguistico quali sono i lavori fondamentali da
realizzare nel campo berbero?
Il lavoro che tutti sognerebbero è quello di fare un dizionario di tutte le radici
berbere; per fare questo è necessario disporre di tanti dizionari completi di differenti
parlari. Finora esistono ottimi dizionari della Cabilia, dello Mzab, del Tuareg e del
Marocco centrale, e sta per uscire un grosso dizionario Chleuh (sud del Marocco).
A.T. Che cosa pensa dei lavori che stanno facendo in Algeria nel campo berbero?
Non ho molte informazioni su quello che si fa in Algeria. So che esistono due
dipartimenti universitari a (Tizi-Ouzou e Bèjaia) e so che hanno delle difficoltà di
organizzazione e mancanza di mezzi.
A.T. Non è paradossale che questi giovani dipartimenti soffrano enormemente dei
deficit organizzativi, nel momento in cui gli studiosi Berberi di grande valore esercitano
un po dappertutto?
Effettivamente è una questione preoccupante, ma so che sono in programma azioni di
sostegno anche da parte delle associazioni culturali allestero. Per esempio,
lAssociazione Culturale Berbera in America ha fornito fotocopiatrici e computer ai
dipartimenti, mentre unazione internazionale avviata qualche mese fa cerca di
fornire un dizionario per ogni scuola dove si insegni Tamazight
A.T. Ultima cosa: "quale consiglio darebbe ai Berberi emigrati in Italia?"
Se hanno a cuore la loro lingua e cultura, consiglierei di iscriversi
allAssociazione Culturale Berbera e di venire a darci una mano.