"AGRAW ADELSAN N IMAZIGHEN DEG TELIAN
ASSOCIAZIONE CULTURALE BERBERA IN ITALIA"
L'Associazione è stata fondata l'8 febbraio (= 26 yennayer) 1998.
La sede è presso la F.I.L.E.F., via Bellezza 16/a, Milano - ITALIA (tel. e fax 0039- 02 58 30 21 12)
Presidente: Vermondo Brugnatelli.
Vicepresidenti: Boussaad Abdiche, Larbi Ould Mohand e Hasna Nahdi.
Consiglio direttivo: Boussaad Abdiche, Mahjouba Aqiq, Vermondo Brugnatelli, Tayeb Kawakeb, Vincenzo La Monica, Giovanna Lodolo, Mohammed Naciri, Hasna Nahdi, Larbi Ould Mohand, Hanafi Sarni, Rabah Yaddaden.
STATUTO
PREAMBOLO
Nel mosaico di etnie presenti da tempo in una città cosmopolita come Milano ed oggi anche nel resto della Lombardia e dell'Italia, cospicua e crescente è la presenza di immigrati di origine nordafricana e di lingua berbera (tamazight).
L'impatto con una società diversa da quella d'origine e in cui non è sempre facile integrarsi, le necessità lavorative che non consentono il mantenimento di stretti legami con i paesi d'origine e con i compatrioti, l'inadeguata considerazione in cui le popolazioni berberofone vengono spesso tenute negli stessi paesi di provenienza, le differenze, a volte notevoli, tra i modi di vita delle comunità di origine, sono tutti fattori che concorrono a minacciare la conservazione dell'identità culturale di questi immigrati.
E d'altra parte, l'ignoranza del retroterra culturale dei nuovi venuti da parte della società italiana è alla base di prevenzioni, incomprensioni, intolleranza.
La cultura autoctona del Nordafrica, ricca e variegata anche per i numerosi apporti esterni succedutisi nei secoli, affonda le proprie origini nei tempi più remoti, dai faraoni della XXII dinastia a Massinissa e Giugurta, da Apuleio e Sant'Agostino alle dinastie Almoravide ed Almohade, ed è arrivata ad esprimersi, in tempi più recenti, con poeti e letterati come Al-Awzali, Sidi Hammu al-Talb, Kenwa ult-Amastan, Ghabidin ag-Sidi Mukhammad, Si Mohand Ou Mhand, Kateb Yacine e Mouloud Mammeri. Per il riconoscimento e la preservazione di questo patrimonio linguistico e culturale molti uomini e donne hanno lottato ed ancor oggi lottano e soffrono.
Dal momento che finora non esiste alcuna istituzione, pubblica o privata, che si preoccupi di preservare l'identità culturale dei berberofoni in Italia e di farne conoscere agli Italiani la storia, la cultura e le tradizioni, appare urgente l'esigenza di costituire una Associazione Culturale Berbera, aperta ai Berberi di ogni provenienza ed a chiunque altro Italiano o di altri Paesi intenda contribuire alla preservazione, all'arricchimento ed alla diffusione di questa cultura.
NOME, SEDE E DURATA
1. E' costituita l'associazione "Agraw Adelsan n Imazighen deg Talyan - Associazione Culturale dei Berberi in Italia".
2. L'Associazione ha sede in Milano, presso la F.I.L.E.F., in via Bellezza 16/a; la sede può essere trasferita con semplice delibera del Consiglio qualora resti in Milano. L'Associazione ha durata illimitata.
FINALITA'
3. L'Associazione non ha fini di lucro. Essa ha lo scopo di promuovere, favorire e coordinare iniziative di sostegno e diffusione della lingua e della cultura berbera.
4. In particolare essa intende:
- promuovere l'insegnamento, lo studio e la ricerca sulla lingua e la cultura berbera nelle università, nelle scuole e in ogni altra istituzione culturale e di ricerca;
- favorire interscambi culturali tra Berberi residenti in Italia e cittadini italiani, allo scopo di stimolare forme di integrazione rispettose delle peculiarità culturali del popolo berbero
- diffondere in Italia creazioni artistiche berbere di ogni genere: opere letterarie, pittoriche, plastiche, musicali, cinematografiche, ecc.;
- diffondere in Italia i prodotti dell'artigianato e del costume berbero.
ATTIVITA'
5. Per il raggiungimento delle predette finalità, l'Associazione si propone di svolgere le opportune attività, e così, a titolo esemplificativo:
a) Iniziative culturali di ogni tipo: allestimento di concerti, spettacoli, mostre, incontri, convegni, conferenze, dibattiti, viaggi culturali;
b) l'organizzazione di corsi e altre iniziative didattiche per la diffusione in Italia della lingua e della cultura berbera;
c) un'attività editoriale (in proprio o con altri editori) per la pubblicazione e la distribuzione di opere rappresentative della cultura berbera e di un bollettino contenente notizie sull'attività dell'Associazione e di altre associazioni consimili nel mondo, nonché articoli di attualità e attinenti alla lingua e alla cultura berbera, così come la distribuzione di libri e pubblicazioni già esistenti;
d) lo sviluppo delle relazioni e della collaborazione con gli studiosi e le associazioni che si occupano di lingua e cultura berbera, anche attraverso l'organizzazione di convegni e la pubblicazione dei relativi Atti;
e) la promozione e il coordinamento di ricerche, sia locali che nazionali o internazionali, su argomenti di lingua e cultura berbera;
f) l'allestimento di una propria biblioteca e la costituzione di uno schedario delle opere di argomento berberistico esistenti nelle biblioteche italiane;
g) la costituzione di una banca-dati e di iniziative telematiche sulla cultura berbera;
h) l'istituzione di borse di studio per studenti italiani e stranieri dedicate all'approfondimento delle conoscenze sulla lingua e la cultura berbera;
i) l'approntamento, anche in collaborazione con organismi di cooperazione internazionale governativi e non governativi, di progetti di intervento nei Paesi appartenenti all'area culturale berbera, incentrati sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale
STRUTTURA
6. I soci dell'Associazione sono in numero illimitato, senza limitazioni di nazionalità, sesso o religione. La richiesta di diventare socio implica l'adesione al presente statuto.
7. I Soci sono tenuti al pagamento di una quota annuale, che può essere di importo diverso per differenti categorie, ed è stabilita dal Consiglio direttivo. Due anni consecutivi di morosità portano automaticamente alla decadenza da socio dell'Associazione.
8. La decadenza da socio può avvenire: automaticamente per decesso o per morosità; per dimissioni volontarie; in seguito a motivata decisione del Consiglio direttivo nel caso di un comportamente in contrasto col presente statuto o gravemente lesivo del buon nome o degli interessi dell'Associazione.
9. Organi dell'Associazione sono: l'Assemblea dei soci, il Consiglio direttivo, il Presidente ed eventuali Vicepresidenti, le eventuali Commissioni.
10. L'assemblea dei soci viene convocata almeno una volta all'anno, approva il bilancio annuale, vota sulle proposte che il Consiglio o il Presidente ritengano di sottoporre alla sua decisione, elegge annualmente il Consiglio direttivo, ratifica o respinge le nuove iscrizioni. L'assemblea deve essere inoltre convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un quinto dei soci. Le delibere sono prese a maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il loro numero; non sono ammesse deleghe di voto. Hanno diritto al voto solo i soci la cui iscrizione sia stata ratificata dall'assemblea e che siano in regola col pagamento delle quote associative.
11. Il Consiglio direttivo è composto da almeno tre membri, è eletto annualmente dall'Assemblea dei soci e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio predispone il bilancio annuale da sottoporre ai soci, stabilisce il calendario delle riunioni e l'importo delle quote associative, elabora proposte per le diverse iniziative, nomina nel proprio seno il Presidente e l'eventuale Vicepresidente dell'Associazione. Il Consigio direttivo può accettare provvisoriamente le domande di iscrizione di nuovi soci, salva la successiva ratifica dell'Assemblea. E' facoltà del Consiglio proporre ai soci la nomina di soci onorari nel caso di personalità che in vario modo si siano rese particolarmente benemerite nei confronti dell'Associazione.
12. Il Presidente è nominato dal Consiglio direttivo, dura in carica quanto il Consiglio che lo ha nominato ed è rieleggibile. Egli rappresenta l'Associazione nei rapporti coi terzi e provvede al disbrigo delle attività dell'Associazione. Può farsi coadiuvare da un segretario-tesoriere scelto tra i soci.
13. Gli eventuali Vicepresidenti sono nominati dal Consiglio direttivo, durano in carica quanto il Consiglio che li ha nominati e sono rieleggibili. Essi suppliscono il Presidente nelle sue funzioni quando questi è assente o impedito.
14. E' facoltà del Consiglio direttivo di nominare Commissioni formate da soci per particolari attività o iniziative. I membri delle Commissioni sono responsabili nei confronti del Consiglio per le attività che sono state ad esse attribuite, e possono da esso venire revocati in qualunque momento.
15. E' possibile istituire sezioni dell'associazione anche in altre città secondo modalità concordate tra i promotori di tali sezioni ed il Consiglio direttivo.
16. E' parimenti possibile aderire, in quanto associazione, ad eventuali organismi internazionali di collegamento tra associazioni culturali berbere nel mondo. Tale adesione può essere proposta dal Consiglio direttivo ma va deliberata dall'Assemblea dei soci. E' invece esclusa l'adesione a partiti o movimenti politici.
17. Fonte di finanziamento dell'Associazione sono le quote annue pagate dai soci, eventuali contributi o liberalità da persone fisiche o giuridiche per sostenere la sua attività, ed inoltre gli eventuali proventi derivanti dalle attività editoriali o da altre attività istituzionali. L'Associazione è libera di accettare o meno gli eventuali contributi o liberalità.
18. Le modifiche al presente Statuto vanno deliberate con la maggioranza assoluta dei soci iscritti, espressa in apposita assemblea (e in tale occasione è consentita la delega tra soci effettivi, col massimo di due deleghe per ciascuno), oppure per via di referendum mediante voto per iscritto sulle proposte presentate.