Una questione che, a livello ideologico, si intreccia con la speranza che
rappresentava la Grande Idea, la vera ferza propulsiva della società greca per tutto
lOttocento ed il primo ventennio del Novecento,
è quella relativa alla definizione dellidentità culturale della nazione che dopo
la ritrovata libertà
cercava di stabilire i rapporti con il passato ed i futuri obiettivi.
Lossessione per leredità classica, a sua volta legata alla "questione
della lingua", ed il rifiuto del presente e del passato più recente - ed in
conseguenza di una civiltà popolare inevitabilmente influenzata dai quattro secoli di
dominio ottomano - da parte dell intellighenzia neoellenica preinsurrezionale
(1774-1821) ed ottocentesca, venivano così formulate nel 1879 :Noi Greci non abbiamo
un presente ... abbiamo soltanto un passato ed un futuro" . Alla visione romantica di
un passato che si identificava con lantichità, è lutopia di un futuro
esclusivamente europeista, una parte sempre più nutrita di letterati progressisti
contrapponeva, verso la fine del secolo, il "ritorno alle radici" e dalla
cultura popolare, fonte della "verità" e "balsamo" alle sventure di
cui profeticamente parlava lautore dei versi qui citati, e dai quali in realtà
prendono lo spunto queste righe. La questione della lingua alla quale abbiamo prima
accennato non è altro che la disputa (durata quasi due secoli) che opponeva la lingua
parlata (dimotikì) un greco purificato (katharèvussa) che è stata la
lingua ufficiale dello Stato greco fino a poco tempo fa. Un esempio di katharèvussa -
forma linguistica alquanto artificiale con cui si voleva ripristinare la purezza antica
del greco, senza tener conto dello sviluppo naturale della lingua e del vocabolario
derivato dai linguaggi dei vari conquistatori che nel tempo era stato assimilato - ci è
dato dalla citazione tradotta dove è possibile notare una contrapposizione tra la forma
della lingua che si usa e largomento che si vuole sostenere attribuendo un ruolo di
importanza vitale per la coscienza nazionale ai canti popolari (dimotikà asmata)
considerando soprattutto il loro stretto rapporto tematico con il processo storico del
Paese.
segue: la musica popolare
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