| Omar Khayyam | L A B A
B E L E D E L |
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Quartina 23 Dallanfora di quel vino in cui non cè danno Riempi una coppa, bevila, e unaltra porgila a me. Prima che, o mio Idolo, passando di qua, Della polvere mia e della tua impasti il Vasaio. |
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| Quartina 46 Con uno snello cipresso, più fresco dun fiore appena colto. Non lasciare la coppa del vino né il manto del fiore Prima che dimprovviso si faccia di fronte alla Morte, La veste della tua vita come quella del fiore. |
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Quartina 139 Poiché ciò che spetta a un uomo, in questa palude, Non è che patire dolore e agonia di morte E cuore felice chi da questo mondo andò presto E beato chi al mondo non venne. |
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