Sait
Faik
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L'uomo di Burgaz Burgaz è la piccola isola del Mar di Marmara a quaranta
minuti di battello dal centro di Istanbul, sorta di buen retiro ove Sait Faik trova rifugio nella
casa materna, quasi a sfuggire lalienante solitudine di una città troppo affollata.
È in questa casa, ora trasformata in museo, che luomo di Burgaz compone la quasi
totalità delle sue opere. Scritti da cui spicca nettamente la radicale re-invenzione del
paesaggio letterario, non diversamente da quanto era avvenuto per la narrativa nord
americana. Una ricerca artistica, un percorso di rielaborazione concettuale oltre che
linguistica, che intenzionalmente privilegia i personaggi marginali, i vagabondi, immagine
speculare, nota Muhidine, dellartista condannato a una vita bohemien. Sait Faik e
Orhan Kemal sono i maestri che per primi si cimenteranno con questi nuovi
caratteri, che faranno abilmente affiorare dalle loro pagine
linteriorità degli esclusi, dei reietti. Le loro opere rendono conto in maniera
superba della realtà urbana contemporanea, dove diseredati e minoranze occupano, ultima
occasione offerta dalla Storia, il centro della scena. Linquietudine esistenziale che così fortemente caratterizza lopera di Sait Faik, non è estranea allesclusione sociale dello scrittore, come giustamente annota Timour Muhidine. Eterno studente fuori corso, scapolo, senza una professione definita nel campo dellinsegnamento, del giornalismo o delleditoria. Che negli ultimi anni della sua attività letteraria abbraccia con coerenza quella tematica delluomo solo, attraversato da lampi di misantropia, a volte di furiosa generosità, che in margine a una società che si agita e produce, costituisce una sorta di riserva di buon senso, di ribellione e di amore fraterno, doti che la gente normale sembra non possedere più. Le pagine dellultimo Sait Faik offrono al lettore la possibilità di contemplare i tormenti di un narratore inquieto, agitato, alle prese con sé stesso, nel vuoto che può procurare la folla. Cui si aggiunge levocazione di una sessualità inquieta, indecisa, pur se così intensa. Le cui tendenze omofile, la predilezione per i giovani ragazzi, non vengono mai celate, come in un omosessuale non accetto (mal assumé, lo definisce sbagliando certa critica francese contemporanea). Al contrario le sue tendenze sono esibite con elegante e misurata naturalezza. |
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