Sultanahmet,
la moschea blu

L A   B A B E L E    D E L
L E V A N T E

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Scena III

Sultan Ahmet I – Questo desiderio divampa in me come una fiamma che mi divora, mastro architetto. E tu, anche dentro di te dimora lo stesso fuoco?

Sedefkar – Il solo volere del vostro suddito, mio Sultano, è di mostrare ch’egli è degno del suo maestro, il Grande Sinan, a patto che gliene vengano dati i mezzi.

Sultano Ahmet I – Lascia volare la tua immaginazione, Mehmet Aga, perché l’edificio che costruirai sia l’immagine di quello che ho nel cuore e coloro che verranno dopo di noi, uniranno con un uguale ammirazione il tuo nome e il mio. Sei pronto, Sedefkar?

[........]

Sultano Ahmet I – Che sia proprio di fronte a Santa Sofia! Che sia ancora più grande di Santa Sofia! Che la superi in tutti i punti!

Sedefkar – L’eleganza e la grazia mal si accordano alle dimensioni imponenti.

[........]

Sedefkar – Ciò che conterà, o mio Sultano, non sarà l’estensione che coprirà, ma la bellezza, la grazia e la preghiera che sprigionerà verso il cielo: così supererà tutte le altre moschee.

Sultano Ahmet I – Che sia ornata di sei minareti! E che essa sia tale che chi la contempla, si senta levare verso il cielo!

 

 

 

 

 

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